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Suite dell'opera · Arnaldo Pomodoro

Stanza 8 di 10

Il certificato

la prova d'autenticità, mostrata e non promessa

Il certificato dello studio dell'artista, in via Vigevano a Milano: numero d'archivio, dati dell'opera, nota autografa, firma di Pomodoro, timbro a secco e data. È il documento che accompagna l'opera e passa con lei.

Il certificato dello studio di Arnaldo Pomodoro, con i dati dell'opera, la nota autografa firmata, il timbro a secco e la data.
Certificato dello studio dell'artista. Milano, giugno 2012.
Autore
Arnaldo Pomodoro
Anno
2009
Materia
Bronzo dorato
Numero d'archivio
M/09/2
Misure
17 × 15 × 11 cm Altezza × larghezza × profondità
Tiratura
15 / 50 Come dichiarato dal certificato
Firma incisa sulla base
Arnaldo Pomodoro 2009
Data del certificato
Milano, giugno 2012

Tutti i dati di questa scheda sono presi dal certificato dello studio dell'artista: numero d'archivio, anno, materia, misure e tiratura. Il documento accompagna l'opera e passa con lei; chi acquista puo' confrontarlo con l'originale.

Quello che a pagina intera non si legge

I quattro punti che chi valuta un’autenticità guarda per primi, ritagliati dall’originale. Ogni immagine si apre più grande.

Il riquadro dello studio: numero d’archivio M/09/2, titolo, anno, materiale, misure ed edizione.
Il riquadro dello studio: numero d’archivio M/09/2, titolo, anno, materiale, misure ed edizione.
La nota autografa dell’artista, con la numerazione dell’esemplare: quindici su cinquanta.
La nota autografa dell’artista, con la numerazione dell’esemplare: quindici su cinquanta.
Il timbro a secco della Fondazione Arnaldo Pomodoro: impresso nella carta, non stampato — a pagina intera non si vede.
Il timbro a secco della Fondazione Arnaldo Pomodoro: impresso nella carta, non stampato — a pagina intera non si vede.
Il luogo e la data in cui il certificato è stato rilasciato.
Il luogo e la data in cui il certificato è stato rilasciato.

Che cosa stai girando

L’oggetto tridimensionale della prima stanza non è una ripresa dell’opera né una scansione strumentale: è un modello ricostruito a partire dalle fotografie dell’esemplare. La forma è fedele — sagoma, proporzioni, posizione dei tagli, delle aste e del disco sono quelle vere, e servono a girare l’opera e a capirla da ogni lato. La superficie no: patina, grado di lucido e colore esatto della doratura sono un’approssimazione, e sul bronzo reale cambiano con la luce che lo colpisce. Per il colore e per la materia fanno fede le fotografie di questa suite e, prima di tutto, l’opera stessa.

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